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I combustori rigenerativi ceramici sono utilizzati quando la necessità del recupero del calore è inesistente o esigua per consigliare l’impiego di un combustore termico recuperativo. Questo tipo di combustore è adatto per grandi portate.
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Il combustore include:
- Ventilatore con sistema automatico di regolazione della portata (inverter),
- Torri di accumulo calore con riempimento ceramico (2,3, o 5 torri a seconda del criterio di funzionamento),
- Un sistema automatico di valvole per la distribuzione dell’aria attraverso le torri (progettato e costruito da BABCOCK WANSON),
- Camera di combustione con uno o più bruciatori a gas automatici modulanti,
- Pannello di controllo con PLC e pannello operatore d’interfaccia.
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Principio di funzionamento:
L’aria inquinata da COV da trattare viene presa dal processo ed inviata all’interno del combustore grazie ad un motore azionato dal ventilatore centrifugo. L’aria è riscaldata nella torre di entrata, passa attraverso la camera di combustione e viene raffreddata dalla torre di uscita, ognuna riempita da materiale ceramico speciale.
Per ottenere una migliore ossidazione termica del COV (Composti Organici Volatili), si devono avere le seguenti condizioni:
- Temperatura di funzionamento tra 750 e 950°C,
- Tempo di permanenza dell’aria in camera di combustione tra 0.6 e 1 secondo,
- Adeguata turbolenza per la buona miscelazione dell’aria e dell’ossigeno.
Vantaggi:
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L’efficacia di abbattimento dei COV è equivalente a quella dei combustori termici recuperativi, mentre risultano decisamente inferiori le emissioni di NOX,
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Semplicità di gestione,
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Manutenzione ridotta,
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Consumo di gas molto ridotto: il combustore Rigenerativo può arrivare all’autotermia con basse concentrazioni di COV,
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Si tratta di un impianto “terminale” che non produce calore da riutilizzare nel ciclo produttivo e che quindi non necessita di collegamenti idraulici aggiuntivi,
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Gamma da 1,000 a 150,000 Nm3/h.
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